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    October 29

    Il ritorno alla realtà

    Come se niente fosse mai awenuto.

    Il traumatico ritorno alla normalita'

    D'altronde c'era d'aspettarselo; Lunedì durante l'illacrimata entrata nelle care e vecchie aule sembrava che la maggior parte delle menti degli alunni avesse subito la rimozione di qualunque ricordo o pensiero di quanto awenuto nei giorni precedenti. Come se niente fosse mai awenuto ognuno si è seduto al suo stretto banco, facendo calare un' implicito tabù su fatti e misfatti dei bei tempi passati. Nessuno sembrava ricordare chi o cosa combattessimo durante la turbolenta settimana precedente. Immancabili i commenti dei professori che nonostante la maggior parte tendessero al "oh avete fatto bene! non-dite-a-nessuno-che-ve-l'ho-detto!", non mancavano le voci fuori dal coro tipo "ormai è inutile" o "combattete una legge infragendone altre a corbellini"...

    Rassegnazione; nient'altro.

    Forse a questo punto conviene dawero riflettere su quanto le nostre mosse non siano state tese solo a saltare giorni di scuola...

    Nonostante ciò vada contro a tutto quel che penso a questo punto mi sembra doveroso dire che il preside, tralasciamo scatti d'ira e minacce, c'aveva decisamente visto giusto.

    Tristezza infinita.

     

    P.S.: I miei complimenti a coloro che stanno continuando a combattere per questa causa, questi si sentino TOTALMENTE esclusi dalle parole che ho speso sopra. Loro sono forti, convinti, e combattono per tutti noi; sono d'ammirare. Io ormai mi sono tirato fuori da queste "faccende"; me ne pento. Quasi mi vergogno.

    October 24

    Un cliche d'assemblea

    Maria, mancavi solo te...

    "Il ballo delle debuttanti", "poker mania" e "uomini e donne". Qualcuno ha in mente un'altra cazzata per rendere la nostra scuola ancora più ridicola?

    Nonostante me lo fosssi ripromesso, devo rivedere il mio fioretto. Non posso non essere critico.

    Oggi durante l'assemblea d'istituto e' stato vergognoso assistere alla demenza colletiva che ci pervade. I candidati che hanno presentato "i loro programmi elettorali" non sono riusciti a non sprofondare nel piu' completo decadimento. Partiamo da i due che sarebbero dovuti essere le colonne portanti dell'assemblea e dell'istituto: "l'animatore del campeggio Ciro" e "il regista". Questi due ragazzi del Cicognini solitamente riescono a infuocare le masse con arguzia, finezza e ironia. Oggi pero' non era prorpio il loro giorno; ambedue erano visibilmente distrutti, "l'animatore del campeggio Ciro" accusava "una crisi da palcoscenico" - sue parole testuali- mentre il regista sembrava lentamente scioglersi in una morsa di sonno o altro. Delusione 1.

    Nuovo candidato che per tutto il tempo a lui concesso, non ha fatto altro che criticare la presentazione di una candidata "rodarina". Scatta la lite ("uomini e donne"). Nonostante ammetto che una critica alla "rodarina" fosse doverosa (per ragioni delle quali poi parlero') quello non era assolutamente ne il luogo ne il momento adatto. Delusione 2.

    Una delle liste sulle quali riponevo parte della mia fiducia ( fatto salvo per un membro) non è stata nemmeno approvata causa ritardo nella presentazione al preside. Delusione 3.

    L'apice arriva con la presentazione di una delle liste del Rodari; una delle candidate afferma che proporra' attivita' pomeridiane quali tornei di briscola, scopa, poker ("poker mania") e, attenzione attenzione, perche' no un "ballo delle debuttanti" ("ballo delle debuttanti" - penso che ci eravate arrivati anche da soli XD -). Dopo questa proposta parte delle genti sono esplose in grasse risate, altre ( tutte donzelle) gia' si immaginavano come sarebbe stata la loro scesa dalle scale della scuola, altre ( io  e la mia classe) si sono alzate con "Corriere della sera" alla mano - grazie al professor Nespoli - pronte a pestare colei che aveva appena annunciato questa proposta. Delusione 4.

    Per il resto, oltre alle solite scene di conflitto a fuoco tra le due scuole, niente di piu'.

    October 23

    Potere e follia - Tales from Rodari

    il potere dà alla testa? Direi proprio di si...

    Breve elenco delle micidiali conseguenze che il "potere" ha portato in molti studenti del Rodari in questo ultimo periodo:

    • Mi sembra doveroso iniziare questo elenco con, niente popò di meno che, "il sobillatore del Buzzi" che dopo un primo applauso della folla era già convinto di poter imperare liberamente su qualunque cosa venisse tirata in ballo.
    • In seconda battuta, il penoso tentativo di alcuni ragazzi di IV di costringere gli studenti a non allontanarsi dal luogo della protesta ( il cortile della scuola - giorno 2). La loro barriera umana + l'atteggiamento strafottente + i fischi e urli ( della serie "ah maglia gialla... dove pensi d'andà?") credo che siano stati uno degli esempi più evidenti delle conseguenze che porta la convinzione di possedere un, se pur minimo, potere sugli altri.
    • Fondamentale sottolineare l'abuso che è stato fatto del microfono: chiunque prendesse in mano il "gelato" si sentiva obbligato a sparare sentenze su chiunque con il minimno del rispetto el massimo della cattiveria. La frase d'onore era "Dì la tua prevaricando chiunque altro". In questo caso bisogna dire che la Bardoni si sarebbe veramente meritata una statua in mezzo a "piazza Rodari" dopo aver minacciato di levare il microfono causa continui discorsi insensati.

    Infine parlando di potere non posso non far riferimento alle ragazze che hanno gestito queste giornate, a loro và tutta la mia ammirazione. Queste ragazze sono riuscite a non farsi stroncare dalla manna del potere, e hanno davvero reso la nostra protesta un qualcosa di vero e forte.

    October 22

    Il fattaccio - Tales from Rodari

    Proprio Quando tutto stava andando "bueno"

    Patti violati. Scuola violata. Dignità violata.

    Come al solito tutta la mia giornata si è svolta tra le mura scolastiche (7,30 - 2,30 \ 3,15 - 18,00) e, oggi più che mai, niente è davvero meritevole di nota, se non un fatto vergognoso e indecente. Alcuni muri del sotterranneo della scuola sono stati imbrattati da scritte fatte con le bombolette spray ( grazie a Elena per le foto). "Bueno" e "sfc" parole evdentemente senza senso, scritte solo per il gusto malato di trasgressione.

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    Le scene che hanno seguito sono state delle peggiori: le urla di alcuni dei candidati alla rappresentanza e, apice degli apici, il controllo delle borse e degli zaini dei presenti. Pietoso tentativo di cercare un colpevole ( che ha mio parere, scusate lo "scaricabarile" ma, sarebbe da cercare dai "condomini" del Marconi) risoltosi come ovvio in un nonnulla.

    Ritendo inutile la ricerca di un "sospettato", sono stati aboliti i lavori per la costruzione rapida di una succursale dell' inquisizione spagnola ( gioco nuovamente con termini forti, perdono) e ci siamo dedicati ad una vera e propria pulizia.

    Una delle scritte è scomparsa sotto una nuova mano di vernice "fresca fresca d'Obi" ( a tal proposito ringraziamo "l'imbrattatore" per aver fatto una delle due scritte sulla parete bianca, almeno abbiamo potuto cancellar meglio) mentre la seconda purtroppo è solo leggermente sbiadita.

    October 21

    Estratti di follia quotidiana - Tales from "Rodari"

    Preside sgancia una "bomba mediatica". I ragazzi rispondono

    Eviterò il solito scialbo riassuntino, dato il fatto che ormai la maggior parte dei presenti all' autogestione si sono dedicati, come da quattro giorni a questa parte, solo a dibattiti al limite del civile con urla e gesti  alla "Uomini e donne" ( un brivido freddo mi percorre la schiena mentre scrivo queste parole). Questi elementi, a mio parere, non meritano più alcuna considerazione.

    Mi avrebbe fatto piacere condividere con voi scene da me riprese durante la mattinata, ma, purtroppo, mi è stato caldamente suggerito ( non avevo vie di scampo) di non pubblicare alcun video o immagine "catturata" durante la giornata. Il preside ieri ha infatti chiesto ad alcuni  fotografi  di evitare qualunque scatto ( comunque sul sito de "il Tirreno" sono presenti numerosi frame); ci tengo a precisare che qualunque immagine fosse stata da me pubblicata sarebbe stata IMMEDIATAMENTE eliminata se ci fossero state esplicite richieste, inoltre, la "mia linea politica" rispetta in parte alcune delle scelte attuate dal preside, credo che il mio contributo gli sarebbe stato utile. Ma, no foto, no video. Concludendo rapidamente questo inciso fotografico, ritengo sbagliatissimo comunque negare la libertà di scattare foto ( privacy e questioni legali apparte).

    La giornata è stata organizzata con zelo da alcune ragazze a cui va tutta la mia approvazione; l'autogestione, oltre alle  prime tre ore curriculari, si è evoluta in dibattiti, cineforum e gruppi di lavoro. Uno di questi gruppi di lavoro si è impegnato, durante la sessione pomeridiana dell'autogestione, nel scrivere una lettera al "Corriere della sera" e a "il Tirreno" sui quali sono apparsi articoli che possiamo definire diffamatori nei confronti della popolazione studentesca del istituto "Cicognini - Rodari". Questi articoli sottolineavano la preoccupazione del preside nel "consegnare" agli studenti le scuole che, secondo lui, sarebbero presto diventate "I Gigli" della droga pratese.

    Gli alunni si sono sentiti offesi da queste insinuazioni e hanno lavorato con molta attenzione ad una lettera tesa a riscattare il loro nome da tossici - scusate il termine un po' forte - a studenti con idelai e valori. Domani i gruppi concluderanno il loro lavoro, leggendo a tutti la lettera, e inviandola, il più presto possibile ai giornali che, da una settimana a questa parte, "sparano a zero" su qualunque nostra iniziativa.

    October 20

    Incursione nella "Rodari" pseudo-occupata

    Il preside tenta di domare la pantera lanciandole una carotina; la pantera però vuole solo carne

     

    Sembrava che la situazione avesse finalmente trovato la sua decisa soluzione: dalle 7,00 di stamane il Rodari sarebbe stato occupato fino a Giovedì 23 ottobre. Non è stato così.

    La scuola è rimasta in balia delle indecisioni di masse urlanti di piccoli studenti decisi solo ad occupare.

    Racconto, da fonti attendibili ( io stamani sono rimasto a casa indignato dalla pessima maniera in cui stava venendo gestita la  cosa) gli eventi principali della mattinata: nonostante l'appuntamento mattutino fosse stabilito alle sette, le solite masse urlanti non si sono fatte vedere prima delle otto. Non c'è stata una vera "breccia", ringrazio il "sobillatore del Buzzi" per il termine, il preside non ha lasciato l'edificio fino alle 18, rendendo dunque impossibile il tentativo d'occupazione. Il resto della mattinata si è sintetizzato in un climax di discussioni a vuoto e di cazzeggio infinito.

    Nel pomeriggio, decisomi a lasciare le mura domestiche ( cause: asprissima lite con la mia controparte materna e straboccante curiosità) mi precipito a scuola. La trovo semi-deserta. Delusissimo dalla mancanza di striscioni ( rimossi dal preside di "pirsona pirsonalmente") folle e clima festeggiante, mi appropinquo nell'edificio mentre nel silenzio più profondo, la vicepreside tentava, per la milionesima volta, di sensibilizzare le masse sulla proposta del preside.

    Il preside non ha, appunto, esitato a dire la sua scrivendo un avviso straordinario diretto  a tutti i genitori, studenti, docenti, personale ATA e, udite udite, autorità e stampa. In questo avviso il preside ricorda nuovamente agli studenti che stanno violando l'articolo 3 del DPR 249 del 24\06\1998, Statuto delle Studentesse e degli Studenti, che prescrive che gli studenti sono tenuti a frequentare assiduamente i corsi e ad assolvere agli impegni di studio; il preside inoltre afferma, di nuovo, la possibilità che l'anno scolastico venga invalidato causa la durata inferiore a 200 giorni.

    Come prevedibile, l'avviso non riesce a far presa sui ragazzi, decisi a dissentire su qualunque cosa il preside abbia da dire.

    Poche ore dopo, intorno alle 16, mentre nella scuola saranno stati presenti all'incirca una quarantina di studenti, il Dottor Nespoli consegna personalmente un nuovo avviso straordinario. Questo differisce dal precedente solo per l'aggiunta di 3 nuovi punti. In questi vengono ribadite le implicazione legali legate all'atto dell'occupazione, sottolineando l'aggravarsi della situazione nel caso che alcuni studenti fossero disposti a passare la notte tra le mura scolastiche. Ma, meravigliando tutti, il preside conclude l'avviso con tali parole

    "Se sarà accettata la mediazione di venire [...] a scuola per le prime tre ore, senza interrogazioni + assemblee autogestite fino alle 18, saranno salvaguardati i 6 giorni previsti per defunti, Pasuqa, Natale e Ceneri, saranno salvaguardati i viaggi d'istruzione [...] e nessun provvedimento disciplinare sarà adottato. [...]. Chi ha buona volontà deve dimostrarlo ora"

    Di fatto il preside, sentita nell'aria una nuova votazione volta a decidere definitavamente tra l' occupazione o la "3 + 4" ( l'autogestione che prevede le prime tre ore di lezione e le altre di assemblee autogestite ),come in una vera e propria campagna elettorale sfodera uno slogan vincente: "Chi ha buona volontà deve dimostrarlo ora". Alcuni, non si sà se dallo slogan o da altro, sembrano tornare alla ragione, ma sopratutto, sembrano  tornare a individuare la Gelmini come il nemico da combattere e non il preside. Nonostante questo dopo due votazioni, la prima invalidata per espliciti brogli ( vergogna, vergogna) la situazione rimaneva la solita: preside 0, occupazione 1.

    Si è deciso in seguito, dato il criticabile metodo di votazione ( molti dichiarando di inserire il voto per alcuni amici registravano numerosi voti contemporaneamente per la loro causa), di passare sopra anche alla seconda "chiamata alle urne", rimandando il tutto, come richiesto dal preside, ormai convinto di non aver più tregua, ad una decisiva votazione domattina alle otto. E' chiaro il fatto, fà intendere il preside, che qualunque sia il risultato delle votazioni, lui mai accetterà di sottoscrivere un'occupazione dell'istituto.

    Questo è quanto. Mah.

    October 17

    il mio secondo blog (titolo banale?)

    Il Rodari dice "NO!"
    -seconda parte-
     
    Inevitabilmente occupazione.
     
    La giornata di oggi si è svolta sugli speranzosi e fruttuosi canoni del giorno di ieri, anche se come dalle nostre previsioni l'ignoranza ha iniziato ad avanzare a passi cavalli ( cito Aiazzi) tra la folla.
    Nessuno voleva sentire ragioni. "Cazzo s'occupa!"
     
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    Non c'era via di fuga ne mentale ne fisica dall'ottusaggine che come un morbo stava contagiando la maggior parte dei presenti.
    Badate bene che con via di fuga fisica, intendo il goffo e abbisalmente idiota tentativo di una delle quarte a COSTRINGERE gli alunni a non allontanarsi da il luogo della protesta; la cosa da dire è una sola " come sono venuto, come me ne vado. Ciao!"
     
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    "Il sobillatore del Buzzi" ha fatto il suo, non richiesto, dovere; sembrava stesse giocando una personale battaglia a "Risiko!" che ha concluso poggiando il suo "carrarmatino" sulla Rodari ormai conquistata.
     
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    Poi d'un tratto la luce in fondo al tunnel. I rappresentanti, parolona considerando che sono tutti candidati e basta, si ritirano per scegliere il dà farsi.
    Nuovamente "la luce" quando finalmente sembra che da Lunedì debba partire un'autogestione controllata e dettagliatamente programmata. I rappresentanti hanno così parlato alle masse.
    IMG_0124 -foto eliminata dopo esplicita richiesta dell'interessato-IMG_0126
     
    Ma l'unico grido che in forze si levava dalle masse era: "Occu-piamo-la! Occu-piamo-la!Occu-piamo-la!Occu-piamo-la!Occu-piamo-la!"
    Ogni tentativo era ormai vano.
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    - Un  grazie  di  cuore  a  tutti  quelli  che  hanno  commentato  il  mio  primo  blog... Mi  avete  fatto commuovere. Grazie! -

    _

    L'OCCUPAZIONE
    non serve a nessuno!
    October 16

    il mio primo blog ( titolo banale?)

    Il Rodari dice "NO!"
    Dopo anni di silenzio e canzonature pure noi ci siamo svegliati; non riuscendo comunque a cadere in un vergonognoso baratro d'ignoranza.
     
     
    Lo riuscivi a sentire. Si sentiva lontano chilometri e chilometri che qualcosa di inevitabile stava per accadere. E così è stato.
    Gli indizi erano ovunque; sceglietene uno voi: voci nei corridoi, voci sugli autobus, professori intimoriti che tentano, subliminalmente, di venirci incontro.
    Stamani, sin da quando sono salito sull'autobus, sapevo che le mie preoccupazioni per il compito d'inglese, l'interrogazione di storia e metodologia, sarebbero svanite ancora prima di concretizzarsi.
    La rivolta era iniziata.
    Mentre, insenstamente impaurito dalle stupide conseguenze in cui saremmo potuti andare incontro, guardavo come tutti noi studenti del liceo, apparte immancabili e decelebrati crumiri, stavamo collaborando costruttivamente ad un qualcosa di grande, ero felice e soddisfatto.
    Immancabilmente il mio tremendo pessimismo nei riguardi dei giovani d'oggi non ha tardato a mostrarmi come il tutto stasse degenerando in una inutile crociata tesa solo a saltare ore di scuola.
    Il preside ha fatto del suo meglio per metterci nella posizione di prendere seri provvedimenti, da me però non contemplati: uno per tutti, l'occupazione.
    Branchi d'invasati urlavano senza nemmeno capire il perchè.
    Si è fatta strada così l'idea malata che l'unica soluzione fosse occupare l'istituto.
    Guardavo esterrefatto gruppi di piccoli nanetti che non volevano sentire ragioni, il loro coro era "Cazzo occupiamo! Occupiamo cazzo! Cazzo occupiamo", mentre le povere ragazze, candidate alla rappresentanza dell'istituto, cercavano in ogni modo di riportarli alla ragione.
    Qui me ne sono andato, ho pensato che per la mia, ma soprattutto per la loro, salute era meglio che levassi le tende.
    Francamente temo che si sia perso di vista il nostro vero obiettivo: non è il preside che dobbiamo combattere, nonostante le sue abissali fesserie, ma quest' assurda legge.